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    • novembre 29, 2013

      Twitter: twitta e cinguetta il tuo business

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      • by Roberta
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      pulcino twitterTra i componenti della grande famiglia dei social network, uno in particolare fa molto parlare di se. Ci si chiede quale sia il modo migliore per utilizzarlo, come si possa scrivere in pochi caratteri la cosa giusta, e soprattutto come possa far fruttare il nostro business. Parliamo ovviamente di Twitter , il social dell’uccellino blu.

      Twitter, esattamente come gli altri componenti della famiglia, nasce con lo scopo di far connettere e far interagire le persone tra loro. Considerato un microblogging, permette di condividere pensieri e riflessioni che devono essere  riassunte in non più di 140 caratteri. Limitazione questa, che spesso può mettere in crisi coloro i quali vorrebbero utilizzare il social come leva di marketing aziendale, dimenticando che  attraverso l’uso di  piccolissimi accorgimenti utili questo  potrebbe risultare un’arma vincente per dar valore al nostro tweet.

      Partiamo dicendo che twitter, nato nel 2006, come una vetrina virtuale in cui aziende e privati posso dare una breve descrizione di se all’interno della bio, si avvale del dono della sintesi. Scrivere un tweet significa infatti  raccontare in meno di 140 battute ciò che si direbbe in  pagine e pagine di comunicazione, in maniera concisa e allo stesso tempo creativa, perché più si è creativi ed originali, più si solletica la curiosità del lettore.

      Quando progettiamo un tweet dobbiamo richiamare l’attenzione dei nostri lettori, cercando di spingerli alla all’azione. Questo passaggio, a volte il più faticoso, avviene  nel momento in cui il tweet riesce,attraverso la sua creatività e originalità, a guidare inconsciamente il lettore all’azione. Realizziamo quindi  post nuovi, sfiziosi e soprattutto utili, aggiungendo a tutto ciò un elemento importantissimo: la qualità. Scriviamo contenuti di alta qualità, che possano essere letti con l’interesse di chi ha voglia di informarsi.

      In ogni tweet  inseriamo inoltre i famosissimi hashtag (#comunicazione), per lo più alla fine,  per creare il buzz utile a fare girare il post.

      Da qui arriviamo al passaggio successivo, il retweet.  Come fare? Rendiamo il nostro post talmente interessante da essere ritwittato (condiviso) da chi ci legge. Questo fa si che siano i nostri follower stessi a far girare il nostro nome, ad accrescere la nostra popolarità nel social e chissà, forse, anche a far aumentare i nostri seguaci. I follower sono le nostre principali risorse.

      Cercare di far crescere i follower è forse l’obiettivo principale che si pone chi utilizza il social, chi ci segue devo farlo perché in noi riconosce una qualità e un’utilità che non riscontra in altri. I follower vanno conquistati non acquistati.

      Arriviamo alla scelta di chi seguire. È sicuramente parere di molti, che per restare sempre aggiornati  in merito ad un settore di nostro interesse, conoscerne le novità e avere dei punti di riferimento da cui prendere esempio, è bene seguire chi di quel campo ne fa il suo pane quotidiano. Questo aspetto però non deve essere frainteso , lo scopo non è osservare  per rubare idee, ma per arricchire il nostro sapere, confrontarci e crescere. Prende i grandi maestri come esempi da cui trarre insegnamento.

      Un altro passo importante, che facilita l’interazione, è la citazione di un’azienda o un privato attraverso la famosa “@” seguita dal nome dell’utente, questo fa si che chi viene menzionato può conoscerci e interagire con noi.

      Ultimo accorgimento da fare? Ricordiamo che twitter è il social della velocità, i post scorrono rapidissimi e nel momento stesso in cui appaiono in home spariscono perché ne vengono postati tanti altri, quindi bisogna twittare, twittare e twittare, ma soprattutto ritwittare post precedentemente pubblicati, così giusto per rinfrescare un po’ le idee.

      Anche twitter, se utilizzato nel modo migliore, può dare grandi soddisfazioni, impariamo a farlo e  i risultati si faranno sentire.

       

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